Jeopardy game at ACC2018

Jeopardy game at ACC2018
0 24 marzo 2018

Jeopardy game at ACC2018: l’avventura oltreoceano dei giovani cardiologi italiani

 

Si è appena conclusa la 67esima edizione del congresso annuale dell’American College of Cardiology (ACC) tenutasi ad Orlando, Florida, dal 10 al 12 marzo 2018. Una edizione indimenticabile per alcuni Specializzandi in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare italiani, partiti alla volta dell’America per “combattere” all’interno dell’arena del Jeopardy Game, la famosa battaglia a quiz tra Stati a tema cardiologico che si tiene ogni anno durante il congresso ACC. Quest’anno, per la prima volta, è stata introdotta nel torneo una “Sessione internazionale”, dove 4 nazioni extra-USA hanno potuto competere tra loro. Ma…. facciamo un passo indietro: come è iniziata l’avventura italiana? Da una accesa gara, svoltasi in occasione dei due importanti congressi ANMCO e SIC, rispettivamente a giugno e dicembre 2017. Circa 120 giovani cardiologi in formazione hanno combattuto a colpi di clic in un maxi quiz cardiologico a risposta multipla, comprensivo di 40 domande sui vari temi della cardiologia, per conquistarsi un ruolo nella competizione americana. Ne sono stati selezionati 4, 2 per ciascun congresso di cui poi 3, insieme ad una riserva, hanno di fatto composto il Team italiano volato ad Orlando. Mesi di preparazione, studio intenso, approfondimenti. È così che Raffaele Abete, Specializzando presso Policlinico di Monza, Domenico Sirico, Specializzando all’Ospedale Niguarda di Milano e Luca Baldetti, Specializzando presso l’Ospedale San Raffaele di Milano sono partiti per la Florida, insieme a Giulia Elena Mandoli, Policlinico Le Scotte di Siena, unica componente femminile del gruppo e agguerrita supporter pronta a scendere in campo in caso di necessità, già legati da un forte senso di appartenenza alla squadra e con la voglia di mettersi in gioco. Arriva così la mattina dell’11 marzo: momento di ultimi preparativi per la gara… è tempo di suddividersi i compiti durante la sfida e decidere le ultime strategie. Il clima è teso: l’Italia è l’unica nazione europea a competere, nonché la prima volta in cui scende in campo, ma la voglia di vincere è tanta. Le nazioni con cui gareggiare sono 3: Singapore, Malesia e Messico. Il round dura 30 minuti ed è composto da 20 domande suddivise in 4 argomenti e di difficoltà crescente. Ogni squadra ha la propria tattica. Dalla panchina il tifo per gli Italiani non ha eguali. Le emozioni di chi, seduto lì con la tachicardia nel vedere i propri compagni salire sul palco e giocarsi i mesi di preparazione, sono forti quanto chi ha già i riflettori puntati addosso. La squadra italiana combatte colpo su colpo ma alla fine è Singapore a trionfare. Negli occhi dei tre specializzandi si intravede un velo di dispiacere per la sconfitta ma tale sensazione ha presto lasciato spazio ad una grande voglia di rivincita e di crescita per portare, nei prossimi anni l’Italia alla vittoria. “Un ringraziamento speciale a tutta l’organizzazione che si è data moltissimo da fare per darci l’opportunità di partecipare ad un congresso internazionale di altissimo livello e ad una competizione così prestigiosa, in particolare al Prof. Michele Gulizia e alla Dott.ssa Monica Verdoia che ci hanno seguito in questi nostri primi passi” dice il Dott. Raffaele Abete al termine della gara. Secondo il Dott. Luca Baldetti “È stata una bellissima esperienza e la sconfitta rappresenta solo una grande lezione per migliorarci” mentre il Dott. Sirico aggiunge “Già essere qui è sicuramente un onore per 3 Specializzandi italiani, rappresentare il nostro paese e l’Europa ci ha caricati di una nuova e più grande voglia di far meglio! Abbiamo creato tra noi una forte amicizia e ci saranno nuove occasioni di scambio e crescita”. “Non importa se sono saliti loro a giocarsi il titolo, ci siamo sempre considerati un gruppo unito, una forza unica ed io mi sentivo lì con loro per sostenerci a vicenda: l’ACC.18 ha rappresentato per noi più di un congresso…. questa piccola squadra continuerà ad esistere oltre Orlando, nonostante le distanze chilometriche che ci separano” conclude Giulia Elena Mandoli.

Non è la fine di una singola esperienza ma l’inizio di una lunga avventura. Go Italy! Ci vediamo ad ACC.19.

 

 

 

In foto (da sinistra: Luca Baldetti, Giulia Elena Mandoli, Michele Gulizia, Monica Verdoia, Domenico Sirico, Raffaele Abete).

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